Il terroir

I vigneti

Vigneti antichi e prestigiosi accarezzati dal sole e dalle brezze marine che prendono forma tra la spiaggia e l'entroterra. Una suggestiva sinfonia di colori e profumi, dove vecchi alberelli quasi centenari, producono Primitivo di Manduria e Negroamaro, generati dall'inimitabile alchimia climatica e organica di questo territorio e godono di una posizione privilegiata per quanto riguarda la coltivazione della vite.

I vigneti, alberelli e spalliere, distanti pochi chilometri dal mare, sono caratterizzati dalla tipica terra rossa ricca di minerali e sesquiossido di ferro, che ne conferiscono il caratteristico colore, e da un substrato roccioso lievemente calcareo, un terroir povero ma ideale per le necessità della vite.

Le varietà coltivate sono esclusivamente autoctone: Primitivo e Negroamaro per i rossi e Malvasia per i bianchi. Primitivo di Manduria Dop nelle tipologie secco e dolce naturale, Negroamaro del Salento Igp e Negroamaro Lizzano Dop rosso e rosato.

Vecchi alberelli quasi centenari

Dalla vigna alla bottiglia

La produzione proviene esclusivamente da vigne di età compresa tra i 35 e 90 anni d'età, con bassissime rese di uva per ettaro e, di conseguenza, alte concentrazioni. I trattamenti antiparassitari sono limitati all'uso dei tradizionali rame e zolfo.

Il quantitativo di uve raccolte si aggira intorno ai 10-12 quintali per ettaro nei Cru e a 6-7 quintali per ettaro nei vini dolci naturali ottenuti dall'uva passa e, solo grazie alle particolari condizioni microclimatiche e ambientali, sono possibili estremi appassimenti naturali sulla pianta stessa e vendemmie precoci, che nel Salento, corrisponde alla seconda decade di Agosto.

Il massimo rispetto della materia prima, in vigna come in ogni singola fase della trasformazione, è di fondamentale importanza. La selezione delle migliori uve e i lunghi affinamenti in barrique e in bottiglia fanno la differenza per produrre vini pugliesi eleganti, con componenti aromatiche e complessità straordinarie.